| 26/05/2010 Cimo, non siamo disposti a subire tagli Dr Massimo Savastano Dirigente Radiologia Ospedale Chieti Cari Colleghi, Vi segnalo una delle tante lettere scritte dai sindacati più rappresentativi come la CIMO: «Questi tagli avrebbero ricadute pesanti sulla possibilità di continuare a erogare l'attuale livello di prestazioni ai cittadini». Parola di Riccardo Cassi, presidente nazionale Cimo-Asmd, che precisa: «I medici non sono supermanager e non sono più disposti a subire ulteriori abbattimenti economici senza reagire». «I livelli retributivi per cui si ipotizzano tagli - spiega Cassi in una nota - vengono raggiunti lavorando oltre l'orario contrattuale per abbattere le liste di attesa e garantire assistenza ed emergenza 24 ore su 24, per 365 giorni l'anno o con l'indennità per chi ha scelto il rapporto esclusivo con il Servizio sanitario nazionale. Se i prelievi venissero confermati si tratterebbe del secondo annullamento da parte del Governo dei benefici di un contratto appena firmato negli ultimi tre anni, al quale si aggiungerebbe il blocco degli aumenti per il prossimo triennio». Per il numero uno della Cimo-Asmd, «la categoria dà già il suo contributo al bilancio dello Stato lavorando milioni di ore che non vengono pagate dalle Asl e dalle aziende. La Cimo-Asmd - aggiunge Cassi - si impegnerà affinché Governo e Parlamento tengano conto della peculiarità e delle condizioni del lavoro negli ospedali e nei presidi territoriali. Perché i medici - conclude - sono dirigenti solo di nome, in realtà professionisti impegnati nella tutela della salute dei cittadini». Massimo Savastano
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