26/09/2009
Sintesi sul convegno di Giulianova

Dr Francesco Navarra
Dirigente Medico
Radiodiagnostica
Ospedale Teramo



La conclusione unanime dei partecipanti alla giornata di studio è stata che ai radiologi è richiesta una competenza “ Non solo di immagini e referti ma anche di problemi gestionali”

La manifestazione ed è stata voluta dal SNR della ASL di Teramo, della Regione Abruzzo , dal Gruppo regionale SIRM , dalla SIRM Nazionale e dalla Sezione Gestione delle risorse ed economia sanitaria per confermare una presenza che ha dato e continua a dare contributi importanti nel confronto con le Amministrazioni. Un ringraziamento particolare al Prof Vincenzo David Ordinario di radiologia dell’Università’ di Roma per il contributo all’organizzazione.

L’Assessore alla sanità Venturoni ha aperto i lavori sottolineando l’importanza della radiologia e l’impegno della Giunta in questo settore.

Il Direttore Generale della ASL di Teramo Molinari ha rivendicato i buoni risultati della sua gestione.

Il tema della teleradiologia ha acceso gli animi. Stefano Canitano, Antonio Orlacchio e Rotondo hanno illustrato la posizione SIRM già espressa in documenti e articoli: la teleradiologia è una realtà utile, a volte necessaria. C’è il rischio che la teleradiologia allontani il radiologo dal paziente, incrini la valenza medica dell’atto radiologico, apra la strada a forme di outsourcing con riduzione della professione radiologica a semplice lettura di immagini. Invece il valore aggiunto della nostra professione è una forte componente clinica in rapporto diretto con i pazienti.

Nella tavola rotonda sull’archiviazione Andrea Giovagnoni ha illustrato le tecnologie future. Roberto Grassi ha parlato dell’Amministratore di Sistema una figura introdotta recentemente dal garante, si tratta di un informatico che gestisce l’archivio nei sistemi RIS PACS per conto della direzione ospedaliera. Il garante ha inoltre stabilito che di ogni esame radiologico debbano essere archiviati dati anagrafici, referto, quesito clinico, tecnica di esecuzione dell’esame e le sole immagini selezionate dal radiologo. Il CNIPA ha recentemente introdotto un’altra figura importante: il responsabile della conservazione.

Nella tavola rotonda sui dipartimenti Vincenzo Lorenzini della ISOSS ha criticato i criteri di “coordinamento tra pari” e la legge che impone al Direttore del Dipartimento di rimanere titolare della struttura complessa cui è preposto. La ISOSS ha partecipato alla recente riorganizzazione della ASL Roma G, promuovendo dipartimenti forti. Assegnati a Direttori di dipartimento “forti” che delegano la gestione della struttura di provenienza e si occupano in modo prevalente del dipartimento. In sostanza i capi dipartimento forti governano e il sistema di budget della ASL è disegnato per evidenziare il loro ruolo gestionale.

Il sistema toscano decritto da Giovanni Braccini fa fulcro su tre AOU di Pisa, Firenze e Siena, più l’ospedale pediatrico Mayer. Il sistema coordina in modo reticolare tutti gli attori della sanità. Una efficace programmazione permette di valorizzare il ruolo di operatori, comitati e associazioni. A Pisa le radiologie sono suddivise in tre dipartimenti: neuroscienze, DEU e dipartimento di Scienze Oncologiche e Radiologiche secondo una logica di accorpamento dei processi affini nella stessa linea di attività. Il Prof Rotondo è intervenuto per criticare la suddivisione delle radiologie in diversi dipartimenti.

Paolo Peterlongo Direttore del Dipartimento di radiologia di Trento ha lodato i legislatori che hanno stabilito solo regole generali sui dipartimenti lasciando libertà ad ASL e assessorati di scegliere modelli adeguati alle realtà locali. A Trento un dipartimento aggrega le radiologie di 10 presidi ospedalieri. Dopo 15 anni di cambiamenti oggi il capo dipartimento ha un potere reale. Il comitato di dipartimento è un organo solo consultivo, c’è uno staff di 2 segretarie e un referente sicurezza, coadiuvato da due strutture semplici dipartimentali: una di guardia /mobilità e una di qualità.

Nella tavola rotonda su RIS e PACS Giuseppe Capodieci e Bruno Acciarino hanno rinfrescato gli standard qualitativi e legali della refertazione. Antonio Bernardini ha esaminato la rivoluzione organizzativa e le potenzialità dei nuovi sistemi RIS e PACS multipoint. Nel suo intervento non preordinato il presidente eletto della SIRM Rotondo ha ricordato i problemi irrisolti dei sistemi RIS e PACS, occorre impegnarsi, ha aggiunto, perché i nuovi sistemi siano sicuri per i pazienti ed incentivanti per i radiologi, è necessario che eventuali risparmi siano reinvestiti in apparecchiature e formazione.

Camillo Delli Pizzi ha presentato l’evoluzione organizzativa e tecnologica dello screening “Seno Sano” nonostante i recenti tagli.

Enzo Di Giandomenico è più volte intervenuto con contributi sugli aspetti informatici ed ha tenuto una brillante esposizione sulle problematiche connesse all’uso del MDC organoiodati .

La lettura conclusiva di Giangiacomo Raggetti ha vivacemente analizzato la realtà presente e gli scenari futuri. Il medico ospedaliero si trova ad affrontare pazienti sempre più esigenti, risorse sempre più inadeguate, tecnici e infermieri sempre più attivi e indipendenti. Sarà sempre più difficile assicurare il coordinamento dei diversi attori della sanità e il mantenimento degli standard qualitativi.


DR Francesco Navarra

 


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